La magnifica teoria della mente
- Dott.ssa Paola Bernuzzi

- 25 mar 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 9 lug 2025
La Teoria della mente è un concetto psicologico che indica la capacità di comprendere e attribuire credenze, desideri, intenzioni ed emozioni agli altri, comparandole con le proprie. Questa abilità permette di considerare la possibilità che gli altri possano avere delle idee diverse dalle nostre e si sviluppa durante l’infanzia. È una facoltà fondamentale nelle relazioni sociali perché permette alle persone di prevedere e interpretare il comportamento degli altri.
La teoria della mente è una delle conquiste cognitive più affascinanti del processo di sviluppo umano, poiché permette di comprendere come le persone interagiscono tra loro e come valutano gli altri umani con cui vengono in contatto. Le sue implicazioni sono fondamentali non solo per la psicologia, ma anche per l'educazione, la medicina e la comprensione dei disturbi del comportamento.
Dagli esperimenti condotti da Simon Baron-Cohen e colleghi negli anni ’80 fu sviluppato il cosiddetto "test della falsa credenza", un esperimento in cui veniva verificato se i bambini fossero in grado di comprendere che una persona può avere una credenza errata su un oggetto o un evento. In uno degli esperimenti più celebri, i bambini osservavano un personaggio (Sally) che nascondeva una palla in una scatola. Poi, il personaggio lasciava la stanza, mentre un altro personaggio (Ann) spostava la palla dalla scatola a un altro contenitore. Quando Sally tornava, i ricercatori chiedevano ai bambini dove pensassero che Sally avrebbe cercato la palla. I bambini che avevano una teoria della mente ben sviluppata rispondevano correttamente che Sally avrebbe cercato la palla nel primo contenitore, dove l'aveva nascosta originariamente e dove logicamente poteva pensare che fosse, anche se avevano visto Ann spostarla in un altro contenitore. I bambini che non avevano ancora sviluppato la teoria della mente tendevano a rispondere che Sally avrebbe cercato la palla nel contenitore, dove loro sapevano (ma non Sally) che si trovava.
Questo esperimento, oltre a dimostrare che la capacità si sviluppa attorno ai 4-5 anni, mostra anche quanto sia importante comprendere che gli altri possono avere convinzioni diverse dalle nostre perché fondate su differenti informazioni acquisite. Nell’esperimento Sally non può sapere dov’è realmente la palla perché essa è stata spostata mentre lei era fuori dalla stanza. Accusare Sally di cercare la palla nel posto sbagliato sarebbe quindi un errore perché non è consapevole di fare la scelta sbagliata, Sally fa solo l’unica scelta possibile per le conoscenze che ha.
Quando lavoro con gli adolescenti, mi trovo spesso a evidenziare questo punto. Molto spesso non considerano il punto di vista degli altri tendendo a giudicare il loro comportamento partendo dalle loro idee e conoscenze, senza considerare invece che gli altri (i genitori, gli amici, i professori) possono avere informazioni diverse, e quindi pensieri e convinzioni diverse.
La stessa difficoltà si crea molto spesso anche nelle coppie adulte, nei casi in cui la comunicazione è scarsa e quindi anche la condivisione dei punti di vista.
Una delle principali caratteristiche della teoria della mente è la sua capacità di rendere le interazioni sociali più fluide e serene. Senza una teoria della mente, gli individui avrebbero difficoltà a interpretare le emozioni, i desideri o le intenzioni degli altri, e quindi a interagire serenamente senza sentirsi minacciati da comportamenti che non comprendono.
Le persone con una buona teoria della mente tendono a essere anche più empatiche (capaci di comprensione delle emozioni altrui) e quindi sono in grado di regolare le proprie emozioni e il proprio comportamento in risposta a quello degli altri.
Questa magnifica abilità è lo strumento migliore da usare quando ci troviamo in situazioni nelle quali ci riesce difficile comunicare le nostre difficoltà agli altri. Spesso lo scoglio più grande da superare è proprio trovare il modo di far comprendere quel che pensiamo a chi ci sta di fronte. Il passo più importante per comunicare è proprio parlare la lingua di chi deve ricevere il nostro messaggio e capire cosa e come pensa è lo strumento migliore per comunicare al meglio.


