Ansia da Matematica
- Dott.ssa Paola Bernuzzi

- 9 apr 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 9 lug 2025
L'ansia da matematica è una preoccupazione, o una paura, che viene provata da alcune persone quando cercano di risolvere problemi matematici, quando si trovano ad affrontare dei test o anche solo a pensare ai numeri. Per chi non ne soffre, può essere strano immaginare che si possa essere così spaventati da dei semplici numeri e dalle loro combinazioni, ma un bambino con ansia da matematica non può semplicemente superarla solo perché un adulto gli dice che la matematica è facile.
Nella vita di tutti i giorni, dalla misurazione di un tappeto per il salotto alla pianificazione di un viaggio, viviamo costantemente immersi nei numeri. Per chi soffre di ansia da matematica, affrontare anche i più semplici calcoli può suscitare un senso di terrore.
L'ansia da matematica spesso inizia durante la scuola primaria, ma può anche manifestarsi successivamente, alla scuola media, quando le lezioni di matematica iniziano a diventare più difficili e complesse. Le stime suggeriscono che tra il 20% e il 25% dei bambini provano almeno un po' di ansia da matematica, e spesso questa persiste anche nell'età adulta.
Da alcune ricerche è stato scoperto che per chi ha ansia da matematica anche il solo pensiero di eseguire calcoli aumenta l'attività nelle aree del cervello associate alla rilevazione di minacce e alla percezione del dolore.
Un altro grande fattore dell'ansia da matematica è il “concetto di sé matematico”, la fiducia cioè nelle proprie capacità di affrontare un problema matematico.
Nei primi approcci al calcolo, la paura dei bimbi di non essere in grado di gestire i numeri può portare i genitori ad enfatizzare la difficoltà come se essa fosse un reale deficit cognitivo, andando a creare nei figli un sentimento di inefficacia che poi alimenterà l'ansia da matematica.
Nella maggior parte dei casi le persone con alta ansia da matematica non sono necessariamente carenti di capacità, è l'alta ansia a impedire loro di accedere alle conoscenze acquisite: la reazione emotiva forte occupa importanti risorse cerebrali impedendo l’accesso alle competenze necessarie per risolvere i calcoli.
Se non gestita adeguatamente, l’alta ansia da matematica può influire sull’abbandono degli studi o sull’accesso agli studi universitari. La paura dei numeri può anche ostacolare la gestione della vita quotidiana arrivando ad evitare tutte le situazioni nelle quali è richiesto un qualunque calcolo.
Le conseguenze dell'ansia da matematica possono essere difficili da affrontare. È perciò importante riconoscere i segnali di questo disagio il prima possibile. Una reazione comune è il pianto silenzioso, caratterizzato da lacrime che scendono senza che vengano prodotti suoni vocali, fatto di solito senza coinvolgere gli adulti, anche se presenti. È un pianto di sofferenza, impotenza e di vergogna.
Spesso nelle scuole viene suggerita la valutazione per il disturbo da discalculia ma è bene sapere che l’ansia da matematica è molto più frequente e purtroppo molto meno diagnosticata. Se si sospetta una situazione di difficoltà, il primo passo importante è non giudicare e sforzarsi di parlare con i piccoli. I bambini con ansia da matematica tendono a usare affermazioni negative (“Sono così stupido in matematica”) e cercano di evitare la materia, arrivando fino ad accusare malanni per rimanere a casa nei giorni di verifica.
È molto importante prestare particolare attenzione al linguaggio usato con i piccoli fin dai primi approcci. Spesso i genitori, che hanno avuto esperienze negative con la gestione della materia, trasmettono ai figli, senza rendersene conto, un approccio difficoltoso. Per i bambini i numeri sono un universo sconosciuto ma se ci si avvicinano con diffidenza e timore, questo mondo diventerà per loro un mondo minaccioso e una fonte di malessere dal quale stare lontani quanto più possibile. È invece fondamentale trasmettere la convinzione che le abilità matematiche possono migliorare nel tempo. Un modo per farlo è concentrarsi sull’impegno, non sui risultati: invece di fare un grande discorso sul voto, è meglio lodare per quanto hanno lavorato duramente per imparare una nuova abilità difficile.
La matematica è cumulativa, una lezione si costruisce su un’altra. Se i bimbi sono troppo ansiosi per imparare, potrebbero rimanere indietro e avere difficoltà a recuperare. Per evitare questo risultato, è importante aiutare i bambini a praticare la matematica, a mantenere il passo con il lavoro man mano che avanzano nel programma e a sviluppare buone abitudini di studio, scoprendo anche dei divertenti giochi da fare con i numeri.
Le conseguenze dell'ansia da matematica possono essere difficili da affrontare ma i bambini possono gestire la loro paura della matematica se opportunamente aiutati da genitori ed educatori.
La matematica non deve essere il nemico. Aiutare i bambini ad affrontare le loro paure può prepararli al successo a scuola e nella vita.


